Nell’era delle comunicazioni artificiali, dei computer e dei social network, conoscere in ogni momento cosa succede nel mondo è diventato semplicissimo. Ma, paradossalmente, anche estremamente complicato, a causa dell’enorme quantità di notizie che si possono trovare in rete. Per il “lettore digitale” la difficoltà sta proprio nel gestire questo grande flusso di informazioni che spesso sono errate o ridondanti: Newscron risolve tutto questo.

All’interno di Book to the future, a presentare l’applicazione è proprio uno dei fondatori: Patrick Lardi, che spiega la storia, il funzionamento e i miglioramenti del progetto. La baby app per smartphone, tablet e pc fondata nel 2010 insieme a Roberto Prato ed Elia Palme ha avuto grande successo soprattutto in Italia; secondo Lardi a causa del fatto che l’italiano ha bisogno di una visione più oggettiva di quello che accade. Così Newscron concentra in un’ unica storia più notizie che si riferisco ad uno stesso argomento, al fine di avere una visione globale e completa del fatto. La gerarchizzazione delle news segue le preferenze del lettore e tre fattori determinanti: la “freschezza”, la popolarità e la condivisione sui social. La notifica real time (in tempo reale) garantisce la visione della notizia a soli cinque minuti dalla pubblicazione dell’editore.

Newscron promette e si augura di diventare lo Spotify dell’informazione, con la bellezza di 4,5 stelle su 5 nei reviews on line e con la crescita esponenziale del team, che da cinque componenti attuali prevede di arrivare a nove per luglio.

Giovanna Buzzo, Sara Gurizzan liceo scientifico M.Grigoletti, Pordenone