Molto si è detto sugli anni di piombo, sulla strategia della tensione e sulle risposte della società italiana alla stagione di grandi violenze che l’ha attraversata tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Ottanta. Nonostante si sia trattato di un fenomeno diffuso su scala globale, la cultura popolare italiana è stata fortemente influenzata, direttamente o indirettamente, dalle stragi e dai rapimenti avvenuti in quel periodo; la conseguenza è stata la nascita di un’incolmabile voragine tra “fazioni opposte”, che ad ogni occasione utile si scontrano senza un vero dibattito, contribuendo a rendere difficile, specialmente per le nuove generazioni, la comprensione di questi argomenti.

Quest’anno in occasione del quarantesimo anniversario del rapimento di Aldo Moro, evento simbolico degli anni di piombo, giovedì 10 maggio alle 10.30 al Salone del Libro in Sala Blu si terrà una conferenza riguardo al rapporto tra lo Stato e il terrorismo di natura politica. Ospite di eccezione l’ex giudice Giancarlo Caselli; dalla metà degli anni Sessanta sino a metà degli anni Ottanta Caselli ha trattato reati di terrorismo riguardanti le B.R. e Prima Linea. Sarà sicuramente l’occasione, almeno per i fortunati spettatori, di riuscire a chiarire i molti lati oscure delle vicende a cui il giudice ha assistito in prima persona, da una posizione “privilegiata”.
Michele Corio, Classe IV M Liceo Ariosto di Ferrara