Il Ridotto del Teatro Verdi di Pordenone si riempie di poesia in occasione della presentazione della rivista letteraria “Quadernario. Almanacco di poesie”.
Il mediatore originario dell’evento, il direttore Maurizio Cucchi, non ha potuto partecipare ed è stato sostituito dalla poetessa Mary Barbara Tolusso, che ha presentato uno dei più grandi poeti greci contemporanei, Titos Patrikios.
Dopo una breve presentazione del progetto letterario, l’attenzione si è spostata sulla storia personale del poeta, travagliata e ricca di esperienze in ogni campo. Guidato dalle domande della mediatrice, l’ospite ci ha raccontato del suo approccio alla poesia, quando, ancora bambino, ha iniziato a comporre versi giocando con le parole “per far ridere gli amici”. Solo in seguito ha capito che quella era poesia e ha iniziato a leggere opere di altri compositori. Pubblicata la sua prima poesia a quindici anni, Patrikios è entrato a far parte della resistenza anti tedesca e ha abbandonato il mondo poetico per dare più spazio all’azione; esiliato sull’isola di Makronissos con altri militanti, ha finalmente compreso, grazie all’aiuto dell’amico e poeta Yànnis Rìtsos, che la poesia fosse il suo destino e ha pubblicato la sua prima raccolta nel 1954.
Ha poi chiarito la sua idea di impegno nella poesia, sostenendo fosse “un bisogno eterno” perché “se la poesia ti trova non puoi fuggire”.

Un altro degli argomenti discussi è stata la vivacità culturale in Grecia e Patrikios ha ironizzato sulla situazione attuale del paese, sostenendo che “la Grecia è stata sempre la prima in filosofia, musica, letteratura…e ora è prima nella crisi”, ma, nonostante ciò, l’attività culturale si è intensificata, proprio perchè la scrittura è diventata un modo per liberarsi.
Infine, i due protagonisti dell’incontro ci hanno dato un assaggio di alcune poesie tratte da una delle raccolte dell’autore, “La resistenza dei fatti”.

Ilaria Pirchio, Francesca Valente