Possono la zuppa di latte e la focaccia genovese diventare i protagonisti di una collana culinaria? Ebbene sì! Questo e ciò che ha voluto proporre la casa editrice Slow Food, infatti ha realizzato una serie di libretti di formato tascabile scritti ognuno da uno scrittore diverso che racconta un aneddoto a riguardo della pietanza trattata. Essi raccontano il piacere e la difficoltà di scrivere sul cibo, vogliono rievocare con le parole ricordi, odori e gusti e raccontare i piatti in maniera intelligente. Ma non si accontentano di questo e vogliono trasmettere al pubblico anche dei valori morali come il mangiare cibo non raccolto da lavoratori sfruttati e sottopagati, infatti la qualità si misura con la sostenibilità e la giustizia.
Inoltre il loro intento è di allontanare le persone, e in particolare i bambini, dall’imitare la gastronomia fittizia che vedono in televisione attraverso gli show di gare culinarie sempre più presenti sui nostri schermi. Tutti gli scrittori seguono le orme di Aldo Buzzi che “ha saputo fare del cibo una fascinazione letteraria”.

Lucia Caron e Nicole Francesca Cerrato (Liceo Alfieri)