Oggi su l’inserto speciale del Corriere della Sera La lettura

È terminata la prima esperienza di “Adotta uno scrittore” all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni di Pontremoli. Abbiamo avuto come graditissimo ospite il fotoreporter spagnolo Carlos Spottorno, che in soli due giorni è riuscito ad attirare l’attenzione delle ragazze coinvolgendole in un percorso di creazione ma anche di riflessione.

Il primo giorno Carlos ha presentato alle giovani dell’Ipm la sua opera “La Crepa”, raccontando anche la sua vita, il suo lavoro e alcuni aneddoti vissuti durante i suoi viaggi in giro per il mondo. Le ragazze hanno fatto domande per cercare di capire meglio come Carlos potesse entrare in contatto con loro.

Nel pomeriggio è cominciata la parte pratica. Ognuna delle sedici giovani ha potuto scattare cinque foto all’interno della propria stanza, immortalando oggetti, scritte, lettere, attimi, che raccontassero un qualcosa di loro all’interno dell’Ipm.

La mattina seguente insieme a Carlos e agli impagabili operatori dell’Associazione Lunicafoto, Iolanda Enrione e Matteo Zannoni, che ci ha sostenuto e supportato in questi due giorni, abbiamo provveduto a stampare le immagini e a presentarle alle ragazze. Ognuna di loro ha costruito tramite queste cinque fotografie una storia e l’ha presentata a tutti gli operatori, agenti e insegnanti presenti. È stato sorprendente scoprire cosa loro vedevano in quelle immagini, come le spiegavano e interpretavano. Alcune hanno spiegato storie più frettolose, altre più profonde, altre ancora resoconti che hanno fatto davvero breccia nel cuore di tutti i presenti. Ma il lavoro non è finito qui.

Durante l’ultimo pomeriggio trascorso insieme, Carlos e le ragazze hanno scelto una foto per ognuna tra tutte quelle scattate e insieme hanno costruito una storia collettiva dal titolo “Stay Strong”. Una sorta di percorso che inizia con l’ingresso in Ipm, i primi approcci a questo piccolo mondo, la scansione della giornata, il collegamento con l’esterno, fino alle speranze custodite prima di uscire.

È stato un piccolo viaggio, un’esperienza sensoriale, creativa e sociale, che ha coinvolto non solo le sedici ragazze dell’Ipm, ma anche noi operatori, che ci siamo trovati a vivere due giorni di vera e propria full immersion tra i modi di esprimersi delle ragazze e il loro mondo interiore.

Carlos in prima persona è stato il più coinvolto nel tutto, impegnato a far emergere da ognuna di loro pensieri, riflessioni e stati d’animo. Si è trovato ad affrontare situazioni non facili, nella norma per noi che lavoriamo a stretto contatto con adolescenti spesso con un vissuto non semplice alle spalle. Ma come ho tenuto a precisare al termine di questi due giorni, siamo state vere, con i nostri pregi e i nostri difetti.

“Adotta uno scrittore” è indubbiamente un’opportunità da cogliere, ma anche un’esperienza da ripetere assolutamente. Ringraziamo Carlos e il Salone del Libro per questa grande opportunità.

Manuela Ribolla

(Educatrice e referente del progetto Adotta uno scrittore che non finiremo mai di ringraziare. La redazione)

Il resoconto di Carlos Spottorno sul lavoro fatto con le ragazze a Pontremoli. Stay Strong