Eat, Learn and Live, ovvero Mangia, Impara e Vivi. Sono queste le parole-chiave del libro Amati! di Silvio Spinelli presentato oggi al salone del libro di Torino, in occasione della sua prima uscita al pubblico: un incontro volto alla divulgazione del cibo come terapia o, più specificatamente, come un vero e proprio farmaco.

Erano presenti, oltre all’autore Silvio Spinelli, terapista nutrizionale, Marzio e Flaminia Nocchi, che hanno finanziato ed organizzato il progetto, lo chef Angelo Biscotti, Giacomo Zambelli, imprenditore agricolo e il mediatore Paolo Massobrio. Durante la conferenza sono state motivate le scelte che hanno portato alla nascita del libro e del progetto omonimo ad esso legato. Questo progetto si occuperà della costruzione di catena di ristoranti Amati! in tutta Italia, luoghi in cui si potranno trovare prodotti biologici, controllati sino dalla fonte e provenienti da una azienda agricola, che vede partecipe Giacomo Zambelli, il quale si occupa del ramo della produzione attraverso la zootecnia in armonia con il ciclo della natura. Vengono prodotti latte, formaggi e latticini caprini, che possiedono proprietà molto simili a quelli del latte materno, che creano generalmente meno problemi dal punto di vista delle intolleranze ai latticini vaccini e che sono ricchi di proteine quali caseine e sieroproteine.

L’organizzazione dei ristoranti Amati! è strutturata in modo tale che siano i cuochi a consegnare i propri piatti direttamente nelle mani dei clienti, così da spiegare loro i princìpi nutritivi degli ingredienti utilizzati. Come spiega lo chef Angelo Biscotti, i suoi piatti sono cucinati con ingredienti che hanno proprietà benefiche per determinate persone e che agiscono su diversi organi in modo da ridurre, o addirittura curare, il malfunzionamento degli stessi.

Grazie quindi alla molteplice collaborazione di imprenditori, chef, nutrizionisti e imprenditori agricoli è stato possibile dare vita ad un progetto ambizioso in grado di fondere il piacere per il cibo con una vita salutare perché, come spiega Marzio Nocchi, il primo atto d’amore verso se stessi passa dalla scelta degli alimenti.

 Alessia Franzoso e Lucia Scanelli – Liceo Ludovico Ariosto (Ferrara)