Se vuoi puoi“: il motto di Alessia Refolo è anche il titolo del suo nuovo libro, presentato alla Sala Atlantide domenica 12 maggio. Ad Alessia, 28 anni, non vedente sin da piccolissima, le cure per un neuroblastoma hanno tolto la vista, ma non certo la determinazione. E’ infatti campionessa mondiale paraolimpica di arrampicata, vive da sola e lavora in banca. L’indipendenza è sempre stata il suo obiettivo, da quando a 16 anni ha comunicato il suo desiderio di andare a vivere da sola alla sua famiglia che ha manifestato inizialmente “un velo di scetticismo e un pizzico di paura”. Lo sport è una sfida per lei, contro gli altri, ma soprattutto contro se stessa. La roccia è, da sei anni a questa parte, un pezzo fondamentale della sua vita: raggiungere la vetta, questo la fa sentire libera. Alessia ricerca la libertà in tutte le sue sfaccettature in ogni aspetto della vita: dal 2014 vive da sola, ha imparato a cucinare e abbinare i vestiti.

Non avrebbe mai pensato di scrivere un libro, l’idea dell’autobiografia non la convinceva. Ha quindi scelto l’autobiografia romanzata, che ha ambientato nel 2014, un anno importante e pieno di successi e soddisfazione prima la vittoria alle Paralimpiadi in Spagna, poi il superamento del concorso per entrare in banca e infine un nuovo appartamento. Da qualche tempo collabora anche con Yves Rocher, “nonostante i miei occhi io in un mondo estetico posso vincere“, ecco cosa afferma. Impegnata in attività di sensibilizzazione, partecipa a incontri nelle scuole per avvicinare i più giovani alla disabilità, per comprenderla e assumerne maggiore familiarità.

“Dedico il libro ai miei genitori e a mia sorella, perché sono le mie rocce in carne ed ossa”, così l’autrice conclude un evento all’insegna dell’inclusione e della determinazione.

Martina Piscitelli, Maria Guandalini – Liceo Ariosto Ferrara