Per i vent’anni dell’edizione italiana de La vera storia del pirata Long John Silver lo scrittore svedese e docente di lingua francese Bjorn Larsson presenta questo personaggio ambiguo con un italiano quasi perfetto. L’autore afferma che la sua decisione di raccontare la storia di John Silver sia nata dalla necessitá di presentare il soggetto controverso e misterioso de L’isola del tesoro di Stevenson. Larsson prova comunque a non tradire né il libro né il personaggio originali, cercando solo di approfondirlo e marcare il senso di libertá assoluta suo caratteristico; a detta dell’autore questo senso viene colto molto bene dagli italiani, suoi affezionati lettori.

Nel libro il pirata fa la conoscenza a Londra dello scrittore Daniel Defoe, autore della Storia generale dei pirati, confidandogli in seguito i nomi e le storie di svariati pirati a patto che nel libro non venisse citato il nome di John Silver.; con questo stratagemma Larsson giustifica l’assenza del personaggio nell’opera di Defoe.

Nell’ultima parte dell’incontro, tenuto con Giordano Meacci, l’autore ha sottolineato l’importanza della letteratura, capace di prepararci ad eventi inverosimili o molto improbabili e ad osservarli con occhio critico. Lo scrittore conclude con una frase emblema con cui possiamo comprendere molto della sua mentalitá e del suo successo: “É soltanto letteratura, peró non lo é”. Infatti solo se leggiamo sia con il cuore sia con la mente possiamo comprendere le nostre vere possibilitá di vita e di cambiamento per il meglio.

Alice Artico, Filippo Novelli