Emiliano Poddi e Andrés Beltrami, Scuola Holden

Emiliano Poddi e Andrés Beltrami, Scuola Holden

Lunedì 12 Maggio, nella Scuola Holden, si è tenuto un incontro alle ore 16.00 con lo scrittore Andrés Beltrami, autore di “La cura”, per presentare il nuovo libro “Regione oscura“. Dopo una breve introduzione all’opera e al suo contenuto da parte del professor Emiliano Poddi, che ha messo a fuoco alcune sue particolarità e caratteristiche, la parola è passata allo scrittore che ha illustrato quale fosse l’obbiettivo del romanzo: trasmettere sensazioni. L’intento era partire dalle emozioni, per poi scrivere facendo una continua analisi interiore.

Beltrami afferma di scrivere perché questo, come la lettura, gli permette di scoprire cose nuove. La sfida che si ripropone ogni volta è quella di “scrivere ciò di cui non si conosce”. E’ qui che entra in funzione il meccanismo del vago che caratterizza l’opera. «Nel vago c’è la precisione. Come quando dico “fiore” senza elencarne un tipo particolare, al contempo indico una cosa ben precisa.» questo afferma lo scrittore, precisando come l’indefinito concentri di più lo sguardo del lettore sullo studio delle sensazioni.

Il romanzo quindi viene privato delle normali futili informazioni, e in luoghi “non-luoghi” viene narrata in prima persona la settimana di un uomo comune, ma non banale, una storia che ha l’intento di trattare il peso del lavoro, analizzato in modo assoluto e per questo mancante di coordinate geografiche di ogni genere. A questo scopo neanche al protagonista viene dato un nome, così come gli altri luoghi: né la zona industriale, né la multinazionale, né la fredda regione coperta di neve, poiché essi devono essere solo funzionali a quello di cui si sta parlando, e il lettore non ha bisogno di cose inutili per leggere il libro. L’atmosfera che domina il romanzo è fredda, neutra e minimalista, frutto di un minuzioso lavoro di sintesi, ma che tuttavia riesce a catturare il lettore. E’ caratterizzata anche dall’ assenza di colori, la maggior parte tendenti al bianco, dato che essi sono solamente la “tela”, lo sfondo, necessario per far risaltare maggiormente i sentimenti.

Andrés Beltrami, con parole trasparenti e pure, ci offre un romanzo unico e capace di far riflettere su piccole realtà quotidiane e fatti che troppe volte sfuggono, attraverso un’alta capacità di immedesimazione del lettore. 

Madalina Denis e Sara Canfora, Liceo Albert Einstein