“Diversi fuori, uguali dentro”: Potere alla Parola, il concorso annuale lanciato dall’associazione Se non ora quando, quest’anno ha scelto come tema la discriminazione con tutte le sue conseguenze. Il progetto consiste in una campagna di prevenzione e sensibilizzazione agli stereotipi di genere e propone ai giovani di scuole medie e superiori di realizzare dei racconti a fumetti o graphic novel basati su questo tema. L’obiettivo era dar vita a “storie che combattono bullismo di genere, aggressività, violenza e suggeriscono parità, civiltà e rispetto per gli altri”. Dieci classi di scuole in provincia di Torino hanno perciò prodotto degli accuratissimi lavori cartacei e anche digitali, scegliendo tra quattro temi principali – anche se, come precisato dalle organizzatrici, il confine tra questi non esiste, o, se esiste, è molto molto lieve: stereotipi, discriminazione, bullismo e violenza, tutti strettamente legati in un circolo vizioso. Le creazioni dei ragazzi sono state oggi presentate al Salone con l’intervento di Annamaria Testa, esperta della comunicazione, sul principale metodo di prevenire questi problemi, la comunicazione, appunto. Comunicare è importante sempre, sostiene Testa, e ci aiuta a stare meglio con gli altri e con noi stessi. Il modo in cui comunichiamo, poi, è fondamentale: bisogna fare attenzione ad usare la giusta accezione dei termini, il giusto tono, la giusta espressione, per instaurare dei legami positivi, fatti di “corde di velluto e non di ortiche”.

Matilde Baiardi e Silvia Bracco, Liceo Alfieri