Il romanzo Niente tranne il nome, edito da Garzanti, dell’autore e professore Andrea Maggi, è un giallo moderno ambientato in una scuola media di Pordenone e che ha come scopo descriverla in modo grottesco e ironico. Proprio qui avviene un delitto: ad essere ucciso è un collaboratore scolastico, che lo scrittore definisce “il più simpatico” e che per questo motivo decide “di far fuori”, pur essendo il personaggio più caricato, attorno al quale viene costruita l’ironia del romanzo. Questa morte è avvolta dal mistero, e sin da subito lancia sospetti su una figura particolarmente losca: il professore di italiano della scuola, Fulvio Romoli. Il professor Romoli, uomo di quarant’anni, reduce da una separazione inaspettata, che lo vede soggetto a molti paragoni con il nuovo ed intelligentissimo compagno della ex moglie, cade così in un tunnel di fumo, alcool, e pittura: sono questi i tre elementi che opereranno per far sì che il docente si renda conto per la prima volta di tutto il male da cui era stato circondato fino a quel momento.

Proseguendo nell’intreccio fittissimo della narrazione, si incontrano altri personaggi che ci fanno subito intuire quali possano essere alcuni dei temi di questo libro: la ricerca di qualcosa che ci manca o che abbiamo perso, ma anche il dolore, e come viene affrontato in modo diverso da  ognuno di noi. Uno di questi personaggi è Chiara, studentessa ripetente che, oltre ad aver perso anni di scuola, ha perso anche tutti coloro che le stavano accanto, a causa dello scudo che si è creata per difendersi dal dolore. Un altro è Veronica, ragazzina timida, ma che però reagisce con forza alla perdita del padre, affrontando il dolore al posto di reprimerlo. Tra le due ragazze così diverse, ma infondo più simili che mai, si instaura una “sorellanza” che le lega e che ridà loro ciò che il dolore li aveva portato via.

Nonostante ognuno abbia una propria storia, tutti questi personaggi sono comunque legati da un filo conduttore: l’indagine per trovare l’assassino, la cui risoluzione, come afferma l’autore “costituirà una rinascita per ognuno di loro”.

Michelle Roveda, Liceo Alfieri, Torino