“L’immagine dell’edizione numero trenta del Salone del Libro di Torino è un libro che scavalca un muro: non è, chiaramente, un’immagine neutrale.

Non è un’immagine oleografica, perché la cultura non è un oggetto da mettere in vetrina ma una forza viva, trasformativa, che modifica il paesaggio circostante, che non ti lascia come ti aveva preso, che ti consente di fare esperienza”.

La locandina ci presenta il tema chiave di SalTo 2017 che è ‘Andare oltre il confine’.

Per confine intendiamo in primis quello geografico, che è stato chiaramente sorpassato grazie alla presenza di autori provenienti da tutto il mondo che si sono resi disponibili ad incontrare i lettori. Ma intendiamo anche il confine umano, quello che viene autoimposto dalle persone stesse limitando la propria curiosità, utilizzando sempre di più le nuove tecnologie nella maniera sbagliata e, proprio per questo, dimenticando la cultura.

E’ proprio il concetto di cultura che oggi sembra essere in crisi, in quanto la velocità attraverso cui il nostro mondo si muove non favorisce la riflessione e spesso si cade nell’errore della superficialità.

Ed ecco allora che il Salone Del Libro di Torino può rivestire la funzione di ‘momento di pausa per riflettere’, dove i lettori di ogni età possono esplorare i libri, conoscere i loro autori, gli editori grandi e piccoli possono incontrarsi fra loro e con i lettori e ampliare i loro orizzonti.

La cultura che incontri non ti lascia mai inerte e fermo davanti a qualcosa ma ti cambia nel profondo. Che avvengano in un Salone Internazionale come quello di Torino o nelle realtà locali delle scuole queste esperienze ti arricchiscono nella mente e nello spirito. Ed è questo che fa anche il Liceo Ariosto di Ferrara. Con il progetto ‘Galeotto’ incuriosisce e forma studenti che attraverso la lettura dei libri e la conoscenza degli scrittori si fanno portavoce della cultura imparando tanto, ma soprattutto andando oltre i confini. Gli argomenti trattati spaziano da temi esistenziali, con i libri di Susanna Tamaro ‘La tigre e l’acrobata’ ed Elena Stancanelli ‘La femmina nuda’, fino alle storie di mafia e di criminalità con Sabrina Pignedoli, vincitrice del Premio Estense 2016 con il suo Operazione Aemilia e Andrej Longo con ‘L’altra madre’. Ogni autore ha presentato il suo libro agli studenti portando con sé anche il proprio libro ‘galeotto’, quel libro preferito o da cui ha tratto ispirazione. Lo scopo è abituare noi ragazzi al dialogo con scrittori che raccontano di realtà diverse, imparare da loro lasciando però qualcosa di noi: riflessioni e sentimenti scaturiti dalla lettura che, spesso, sorprendono piacevolmente gli scrittori. Infatti i libri restituiscono sempre qualcosa in più al lettore; come dice Nicola Lagioia (direttore del Salone): “ I libri non sono una merce, i libri sono oggetti caldi, scatenano emozioni. I libri si vendono perché hanno un’anima. Ma la loro anima non è in vendita”.

Chiara Marchesin, Liceo Ariosto Ferrara