La fuga. A pensarci bene, è quasi inevitabile ricordare che almeno in un momento della propria vita si è desiderato scappare.

Fuggire da chi? Fuggire da cosa? Fuggire da dove?

Gli autori del libro “La fuga” (Il Castoro) sono d’accordo nel sostenere che questo gesto o desiderio è spontaneo e naturale soprattutto negli anni dell’adolescenza. Ed è proprio ad un pubblico di questa età che si sono rivolti, ai ragazzi e alle ragazze arrivati al Salone del Libro dal Liceo Scientifico Mayorana, impazienti e felici di entrare nel vivo di questo libro. L’incontro non è stato solamente uno scambio di informazioni riguardanti “La fuga” ma gli autori hanno saputo far interagire i ragazzi domandando i loro pareri sulla lettura.  Solamente cinque minuti prima della fine dell’incontro, si è potuta fare un elenco dei vari tipi di fughe:

  • fuga mentale, in cui ci si interroga sulla propria persona
  • fuga fisica, in cui si decide di lasciare un luogo per andare altrove
  • fuga dalle responsabilità

Quindi sì, la fuga non è solo uno spostamento fisico ma, come ci hanno insegnato oggi, può anche essere una fuga in cui si resta dove si è.

Rebecca Schiavello tutor Fuorilegge