Cosa significa veramente ‘famiglia‘ e come questa immagine si può tradurre nell’arte attraverso il concetto di ‘politicamente scorretto‘?

Di ciò parla Emma Dante, attrice, regista e scrittrice, fondatrice del teatro “La Vicaria”  di Palermo.

La famiglia è fondamentale nella vita di ciascuno: è luogo di protezione, rifugio, ma anche di conflitto e “cose non dette”.

La famiglia è quel luogo dove noi tutti veniamo formati nei valori che poi porteremo al di fuori della casa, nella vita di tutti i giorni, valori che ci possono trasformare in “assassini o brave persone”.

Bisogna riconoscere e rispettare il confine sottile tra la famiglia “costruttiva” e quella “controproducente”: è un’arma a doppio taglio che, da luogo di formazione personale, può trasformarsi in un contesto destinato a privare il singolo dello spazio necessario alla propria crescita individuale.

Un ambiente, la casa, che può riempirsi di sguardi ostili se, al raggiungimento della maturità, non ci si è ancora emancipati da quel nido che è il nucleo familiare.

Emma Dante spiega anche quanto siano importanti i ruoli all’interno della famiglia ma come questi non dipendano dal sesso di chi li ricopre. Lo dimostra facendo riferimento alla sua reinterpretazione della Medea di Euripide: narra la storia di Medea e Giasone invertendone il genere, pur lasciandoli negli stessi ruoli.

I due protagonisti attraverso gesti e parole capovolgono gli stereotipi di genere: la donna biasima l’eroe di non averle chiesto il permesso prima di sposarsi, accusa tipicamente maschile, mentre Giasone rimpiange l’impossibilità di dare vita alla propria progenie in maniera autonoma, rammarico solitamente femminile.

Lo sconvolgimento dei ruoli rientra nel concetto di ‘politicamente scorretto’, necessario – sostiene la Dante – in ogni forma d’arte per provocare una reazione, una riflessione consapevole negli spettatori. Il ‘politicamente scorretto’ scuote gli animi, porta un cambiamento, un’innovazione. Tutto ciò si ritrova filtrato dal punto di vista personale della regista nella sua ultima opera cinematografica: Le sorelle Macaluso

In breve, la famiglia, la casa dove si cresce, l’ambiente in cui si nasce sono paragonabili a un corpo che permette di vivere, di crescere, e, con un po’ di fantasia, di spiegare le ali.

 

Achille Berzovini, Sara Bonora, Francesca Polo

Liceo L. Ariosto, Ferrara