Dopo la musica, Nina Zilli, cantautrice italiana, ha deciso di celebrare la sua passione per un’altra forma d’arte, il disegno. Cosí nasce “Dream City”, la prima graphic novel dell’artista. Dream city è la città delle cose incompiute in cui protagonista è il sogno. Il libro è strutturato come una guida: troviamo infatti una mappa della città con i suoi accenni storici. In particolare vengono descritti i quattro quartieri che la costituiscono che sono collegati ai quattro organi principali del corpo secondo la medicina cinese. Il quartiere del Fegato contiene gli incubi, le paure e le follie ma al tempo stesso è il quartiere del coraggio e dell’audacia; quello della Pancia nel quale troviamo tutte le emozioni legate all’ansia come le farfalle nello stomaco; vi è poi quello del Cervello legato ai pensieri più pragmatici e infine quello del Cuore nel quale vivono i pensieri e i sogni più veri e profondi ma anche quelli più ambiziosi, universali e difficili da realizzare. Questa decisione di raggruppare i sogni in quartieri nasce dal fatto che essi non si possono né catalogare né ordinare proprio per la loro natura. La mappa della città è al tempo stesso una mappa per perdersi e per ritrovarsi e ad accompagnare questo viaggio vi è la musica, componente fondamentale nella vita dell’autrice. Ogni canzone così come ogni data e ogni nome è collegata ad un disegno e ha un suo perché: è compito del lettore scoprire tutte le citazioni e i collegamenti più o meno impliciti che essi contengono. Trattandosi di una città formata da cose incompiute, i sogni sono spesso ancora da realizzare e a volte essi non si realizzano mai. Questo però non deve abbattere perché a volte è proprio dalle sconfitte e dai fallimenti che nascono le migliori occasioni. Il messaggio che l’autrice vuole trasmettere è che per realizzare i propri sogni non basta né il talento né il sogno ma la componente essenziale è la costanza grazie alla quale possiamo migliorarci e aumentare le probabilità di riuscita.

Beatrice Culotta