Ed eccoci di nuovo qui a Portici di Carta quando i convulsi giorni del Salone del libro sembrano ormai un lontano ricordo.
Il mio primo incontro è stato con Marco Malvaldi che presenta il suo nuovo libro “Argento Vivo” uscito da una settimana e già secondo nella classifica dei libri più venduti.
A condurre l’incontro con l’autore c’è Bruno Gambarotta, scrittore, giornalista e attore torinese, noto per la sua simpatia e ironia .
Proprio all’insegna dell’ironia inizia il dialogo fra l’autore pisano ed un piemontese DOC.
Argento vivo è il primo libro di Malvaldi che non ha come protagonisti i vecchietti del Barlume ma uno scrittore, un lettore bulimico ed una poliziotta.
Dalla casa dello scrittore ,a causa di una rapina, sperisce un computer su cui è salvata la copia del suo ultimo romanzo.
Il file sparito, come l’argento vivo che si usa in chimica, diventa il filo conduttore di una commedia spassosissima di cui fanno parte molti personaggi dai caratteri diversi.
Malvaldi, fra le risate del pubblico, ha risposto alle domande di Gambarotta affrontando i temi del libro che traggono molto spunto dal lavoro dell’autore e dalle sue esperienze quotidiane e familiari.
in una frase Marco Malvaldi ci ha descritto il suo modo di pensare la scrittura :”Quando si scrivono libri non si inventa niente.
Lo scrittore coordina le storie che sente perchè sono talmente belle che è un peccato tenersele per se”.

Matteo Santise
Fuorilegge