Le tecnologie del machine learning sui processi editoriali sono ormai molto avanzate.  L’editoria, vista come una produzione di contenuti, sta cercando di incrementare l’uso di internet e dei contenuti digitali utili per arrivare dove la mente umana non potrà arrivare, ad esempio per trovare una cura per il cancro. Esistono infatti già algoritmi per capire quale sarà il prossimo best seller: in questo il primo paese è il Giappone, che ha investito miliardi per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e del machine learning, elaborando un testo talmente ben fatto da ricevere un importantissimo premio letterario nipponico. I processi di estrazione dei dati sono molto efficaci nel settore della letteratura comparata: si possono infatti studiare delle parole a partire da una lingua per arrivarne ad altre 300.

Il centro Nexa, centro di ricerca del Politecnico di Torino,  utilizza l’interdisciplinarità del proprio team per studiare il mondo di Internet in modo trasversale, dalle emoticon di Facebook fino all’analisi grammaticale del testo, come hanno mostrato le demo.

Tante scoperte nell’ambito del progresso sono già state attuate e tante verranno attuate nel futuro, sicuramente le macchine possono essere di grande aiuto anche nell’editoria del futuro e non solo.

Sara Benini e Chiara Marchesin, Liceo Ariosto, Ferrara.