Oggi, giorno di inaugurazione della trentunesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, l’Assessore alla Cultura Regione Piemonte Antonella Parigi, il direttore della Fondazione Piemonte dal Vivo Matteo Negrin, la communication strategist Sara Bigazzi e Giovanni Campagnoli, project manager delle imprese culturali Hangar Piemonte, e Anastasia Frandino, lavorante al Circolo dei Lettori, sono stati intervistati nell’ Area Piemonte del Salone riguardo il futuro delle associazioni culturali piemontesi.

Dopo una premessa da parte dell’Assessore sull’ importanza di queste piccole imprese e della cultura per la nostra regione, che la tiene in piedi, e sui progetti per il futuro, che puntano a far rinascere lo spirito di impresa con dei fondi destinati al patrimonio culturale, Sara Bigazzi ha parlato del desiderio di rivolgersi ad associazioni culturali che vogliono fare uno scatto strategico per migliorare la loro posizione interna; questo é possibile grazie ad Hangar, un progetto voluto dall’Assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte e realizzato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo. Esso si rivolge “a chiunque voglia sviluppare le proprie competenze e capacità manageriali in ambito culturale, dai liberi professionisti alle istituzioni, associazioni, enti no profit”, come si puó leggere sul sito ufficiale di Hangar. Una particolare attenzione é stata data ad Hangar Point, cioé una piccola Task force attiva su una serie di aree strategiche come ad esempio la consulenza aziendale, il fundaraising, la comunicazione strategica, che serve a definire ció che é migliore per quell’ organizzazione; essa viene seguita per 6 mesi con l’intento di migliorare i suoi punti deboli.

Ha preso poi la parola Giovanni Campagnoli, a cui é stato chiesto cosa fossero le (quasi) imprese. Ha risposto che sono associazioni di persone che lavorano nel settore culturale, giovani under 30 di tutto il Piemonte. In esse lavorano fino a 8 persone, anche a causa delle scarse risorse patrimoniali, ma possono contare su un consistente numero di volontari. L’aiuto dato a queste associazioni punta alla loro evoluzione in cooperative.

Hangar Piemonte ha dato il via al progetto Hangar Book, che nasce dalla collaborazione tra il Circolo dei Lettori di Torino e la Fondazione Piemonte dal Vivo e affianca e sostiene le aziende di editori.

Anastasia Frandino ha parlato della giornata di ascolto dello scorso 12 Dicembre, in cui 50 editori hanno esposto le loro necessitá e difficoltá, facendo emergere punti di debolezza, come ad esempio la mancanza di denaro e di competenze specifiche, ma anche punti di forza quali la creazione dell’ identitá degli editori, poiché si concentrano su settori specifici, e la comunicazione digitale, che aiuta la divulgazione fuori dai grandi circuiti, anche tramite gli “influencer”. Ha concluso l’incontro Matteo Negrin spiegando il ruolo e l’importanza di un manager culturale.

Giacomo Bosco, Silvia Bracco