Nato a Roma il 15 agosto 1986, Daniele Cassioli, cieco dalla nascita, è uno sciatore nautico e fisioterapista italiano.

Daniele sognava di diventare un calciatore e di entrare a far parte della sua squadra del cuore: la Roma; ma quando ha tentato di inserirsi in questo ambiente si è ritrovato molte porte sbattute in faccia.

La passione per lo sport nasce dal desiderio di non sentirsi un bambino di “serie B” ma parte di un gruppo e di ottenere riconoscimenti per le sue prestazioni sportive.

Dal calcio è passato allo sci nautico e ha subito capito che quella sarebbe stata la sua strada e i 35 titoli italiani, i 25 europei e i 22 mondiali gliene hanno dato conferma alcuni anni più tardi.

Inoltre Daniele non ha solo stabilito tre record mondiali ma ha anche scritto un libro, dal titolo “Il vento contro”, che racchiude la storia della sua vita, tra aneddoti riguardanti la sua infanzia e la sua esperienza nel mondo dello sport. Il suo obiettivo è quello di trasmettere a giovani e adulti messaggi positivi come la necessità di non focalizzarsi sulle imperfezioni e di amarsi per come si è.

Durante la presentazione del libro, Daniele risulta fin da subito autoironico e propenso a scherzare sulle sue retine, che lui descrive un po’ malandate. Ci rivela, infatti, che ha cominciato a non prendersi troppo sul serio dal momento in cui ha iniziato a voler bene alla sua cecità.

Un ruolo fondamentale nel lungo percorso, che l’ha condotto all’autoaccettazione, lo hanno ricoperto i suoi genitori: la madre gli ha insegnato a viver con e non contro la cecità mentre il padre lo ha sempre incoraggiato a scoprire il mondo con gli altri sensi.

Ciò che contraddistingue, però, questo libro è la presenza di un audio libro, che può accompagnare il lettore nei vari momenti della giornata.

Da bambino era visto come “il cieco che non può fare questo e non può fare quello”, Daniele oggi ci ha insegnato una grande lezione: ha dimostrato che i limiti sono solo scuse di chi non ha il coraggio di provarci.

                     Roberta Fois e Sonia Parrone, Liceo Alfieri