Ho visto un film qualche anno fa, con mia madre. Il suo titolo era “Freedom Writers”. Uno di quei film che vedi e non sai se definirli “commerciali” per la presenza del primo belloccio di turno che fa arrossire le gote delle fanciulle, o “bei film”, lasciandoti trascinare dalla trama per poi caderne vittima. Io ho scelto la seconda opzione. è tratto da una storia vera: un’insegnante costretta al tirocinio in una scuola che segue l’ambizioso programma di integrazione razziale fra studenti, deve scontrarsi con la dura realtà. Los Angeles è ancora scossa dallo scontro del 1992, e interi gruppi razziali si guerreggiano per le strade, massacrandosi a vicenda: la scuola diventa l’unico posto “sicuro” per i ragazzi.

La giovane tirocinante tenta di unire tutti i suoi allievi tramite la letteratura e l’insegnamento. Decide così di far loro leggere “Il diario di Anna Frank” , fargli conoscere l’Olocausto e fargli visitare il Museo della Tolleranza di Los Angeles.

Redazione Liceo Alfieri