La storia della giovane somala Samia, che prese parte alle Olimpiadi di Pechino e che sognava di correre a quelle di Londra, morta in mare nel tentativo di arrivare in Italia, sarà al centro dell’incontro con il giornalista e scrittore Giuseppe Catozzella, che ha ripercorso la vita e la tragica sorte di Samia nel suo Non dirmi che hai paura (Feltrinelli, 2014), tra i «papabili» al Premio Strega 2014. L’autore, che nel 2013 ha rappresentato l’Italia a New York, per l’Anno italiano della cultura negli Stati Uniti, mercoledì 19 marzo alle ore 18 sarà alla Biblioteca civica Primo Levi di Barriera di Milano (Via Leoncavallo 17). Il romanzo, pubblicato a gennaio, nasce da un viaggio in Kenya durante il quale Catozzella conosce la storia della giovane e forte Samia e decide di dedicarle un libro per sensibilizzare i lettori sul dramma di un popolo e sul problema dell’immigrazione. Diventato un caso internazionale, il romanzo è stato acquistato dalla Leone Film Group Spa per essere trasformato in un film. A presentare l’autore sarà il giornalista Darwin Pastorin insieme con i gruppi di lettura delle biblioteche. L’incontro è a ingresso libero, fino a esaurimento posti.

Nel corso dell’appuntamento sarà presente la libreria La casa delle note (Via Luigi Salvatore Cherubini, 8) con una selezione di proposte editoriali.

foto (5)Giuseppe Catozzella ènato a Milano nel 1976, scrittore e giornalista, è autore di poesie, romanzi-inchiesta, racconti e reportage. È stato a lungo consulente editoriale per Mondadori e attualmente lavora per la casa editrice Feltrinelli. Scrive su L’Espresso, Sette, Il Corriere Nazionale, Max, Lo Straniero, milanomafia.com. Ha collaborato con la trasmissione televisiva Le Iene. Del suo romanzo-inchiesta Alveare (Rizzoli, 2011; Feltrinelli, 2014) la casa di produzione Wildside ha acquistato i diritti cinematografici e sono stati tratti tre differenti spettacoli teatrali. Tra gli altri libri ricordiamo Espianti (Transeuropa, 2008) e La scimmia scrive (Cepollaro Edizioni, 2007). Catozzella cura un proprio blog sul sito del Fatto Quotidiano. Con Feltrinelli ha pubblicato Fuego (Zoom, 2012) e il Non dirmi che hai paura (2014).

Non dirmi che hai paura (Feltrinelli, 2014). Samia è una ragazzina di Mogadiscio con la passione per la corsa. Ogni giorno divide i suoi sogni con Alì, amico del cuore, confidente e appassionato allenatore. Mentre la Somalia è sempre più preda dell’irrigidimento politico e religioso e mentre le armi continuano a mantenere uno stato di sopraffazione, Samia guarda lontano e avverte nelle sue gambe magre e velocissime un destino di riscatto per il paese martoriato e per le donne somale. Gli allenamenti notturni nello stadio deserto, per nascondersi dagli integralisti, e le prime affermazioni la portano, a soli diciassette anni, a qualificarsi alle Olimpiadi di Pechino, dove arriva ultima, ma diventa un simbolo per le donne musulmane in tutto il mondo. Il suo vero sogno, però, è vincere. L’appuntamento è con le Olimpiadi di Londra del 2012. Ma tutto diventa difficile. Gli integralisti prendono ancora più potere, Samia corre chiusa dentro un burqa ed è costretta a fronteggiare una perdita lacerante. Rimanere lì, all’improvviso, non ha più senso. Una notte parte, a piedi, rincorrendo la libertà e il sogno di vincere le Olimpiadi. Sola, intraprende il Viaggio di ottomila chilometri, l’odissea dei migranti dall’Etiopia al Sudan e, attraverso il Sahara, alla Libia, per arrivare via mare in Italia.