Per festeggiare il compimento di due anni della rivista online internazionale DigitCult, al Salone del Libro di Torino nella giornata del 12 maggio, sono stati convocati i relatori Guido Saracca, Alessandro Vercelli, Maurizio Vivarelli, Enrico Pedemonte e Antonio Santangelo con la presentazione del professor Mario Ricciardi. Anche attraverso i contributi video di Gianni Corino e Guido Vetere é stato possibile approfondire l’argomento della scienza informatica ai giorni odierni.

L’incontro ha inizio presentando la tecnologia come passo avanti nella vita di tutti i giorni. Specialmente in campo medico deve essere utilizzata nel formare professionisti che portino verso scoperte utili al benessere fisico e psichico. Oggi si possono riscontrare numerosi benefici nelle scoperte scientifiche, per esempio un paio di occhiali con accelerometri valutanti i parametri della persona o il Pepper Robot, che funge da sostegno e compagnia per gli anziani. Per essi inoltre é stato creato un device con piattaforma informatica che registra le loro attività per prevenire il decadimento fisico e renderli autonomi. Tuttavia non sempre i libri scientifici attraggono i giovani; per questo é necessario sviluppare nuove tecniche per fare in modo che questi possano ”digerire” informazioni in maniera razionale. A tale scopo esiste anche la “Social Reading”, piattaforma virtuale che presenta il libro nella sua riconfigurazione dotata di elementi valutativi e digitali. Due processi importanti sono il network analysis, con la rete di libri, lettori ed editori, e la text lining, l’analisi delle parole delle recensioni. Enrico Pedemonte ha messo in luce, proprio in un articolo di DigitCult, che in Italia non ci sia una consapevolezza dei rischi che si corrono utilizzando i servizi gratuiti delle grandi aziende che controllano i nostri dati e consentono fatturati grazie ai quali si possono fare ricerche e sviluppo.

Al termine dell’incontro, anche a seguito dei numerosi chiarimenti riguardo alle più recenti scoperte, abbiamo potuto apprendere l’importanza di creare una società civile interessata all’evoluzione scientifica e tecnologica.

Marta Mulazzani e Rebecca Sarah Mondaini