Lettura scenica de “La Donna Abitata” di Gioconda Belli

È incredibile come leggere ad alta voce oggi possa diventare un forte momento di condivisione.  Suoni, espressività e luci hanno reso la lettura del romanzo di Gioconda Belli un vero e proprio viaggio tra storia e leggenda.

Lunedì 11 marzo alle ore 20.45, presso il convento di San Francesco di Pordenone, si è tenuta la lettura scenica de “La Donna Abitata”.  All’inizio della serata Chiara Cristini ha consegnato all’ autrice protagonista del festival il premio “Airone di Carta” da parte di “Carta di Pordenone”, protocollo d’intesa nato in seguito ai gravi fatti di femminicidio verificatisi in città nel 2015. L’immagine dell’airone, disegnata da Andrea Venerus, rappresenta il volo elegante e fragile che varca i confini della disparità di genere. A tal proposito Gioconda Belli ha aggiunto una breve riflessione sulla necessità di liberare le donne da ogni forma di violenza.

Sono proprio due forti figure femminili che prendono vita nel romanzo “La Donna Abitata”, a cui ha dato voce Lucilla Giagnoni,  sullo sfondo di un gioco di luci e con le musiche di Paolo Pizzimenti.

Le due protagoniste, collegate dal destino che le fa incontrare nonostante i cinque secoli che le separano, sono Lavinia e Itzà. La prima, dopo essersi laureata in Europa, si trasferisce a Faguas dove “dimora” Itzà, incarnata in un albero di arancio che fiorisce nel giardino della sua nuova casa.

L’espressività dell’interpretazione di Lucilla Giagnoni, le suggestive luci e le immagini della vegetazione proiettate sullo sfondo hanno reso l’intreccio tra presente e passato sempre più evidente, unendo le due donne nelle loro rispettive lotte per la libertà della propria terra in un mondo sostanzialmente maschilista.

Con una sola voce e poco più di un’ora a disposizione l’attrice ha dato vita, con straordinaria efficacia, a quattro personaggi scelti fra i tanti presenti nel romanzo.

La lettura scenica si è conclusa con uno scroscio di applausi e una forte commozione che ha unito tutti i presenti. Gioconda Belli ha ringraziato e si è resa disponibile, con la sua solita cordialità, per l’affettuoso pubblico che l’ha circondata per autografi e foto-ricordo.

Maria Martina Bumbu, Valentina Criscuolo, Liceo Scientifico M. Grigoletti Pordenone