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Descrizione ed immaginazione: Emanuele Trevi al Caffè Letterario

Il Caffè Letterario quest’anno si pone l’obbiettivo di diventare un luogo di incontro dell’autore sia con i lettori che con la sua stessa scrittura. Qui, infatti, non avviene una classica presentazione dei libri, ma una vera e propria immersione nel loro stile e nelle loro parole, che porta gli scrittori stessi a raccontarsi. Uno degli ospiti di oggi sabato 11 maggio, Emanuele Trevi, grazie alla mediazione di Francesco Pacifico, ha

Ca**o è vero!

Il linguaggio è qualcosa che tocchiamo con mano tutti i giorni, ma al quale spesso non diamo la giusta attenzione. Questo porta al rischio di un suo abbassamento e una sua banalizzazione. In questo campo Marco Balzano, affermato scrittore e insegnante di lettere, si può considerare un grande appassionato e quasi un maestro. Nella sua opera l’importanza delle parole, pubblicata quest’anno, egli si è proprio dedicato al tema dell’etimologia, presentando

“Venne alla spiaggia un assassino”: vivere a bordo di una nave ONG

Imbarcarsi è stato per Elena Stancanelli l’unico modo per comprendere veramente la gravità della condizione dei migranti nel Mediterraneo. Lo racconta in Venne alla spiaggia un assassino, un reportage giornalistico sulla sua esperienza a bordo della ANG (Azione Non Governativa) Mediterranea che ha presentato sabato 11 al Caffè Letterario.  Un titolo d’impatto quello scelto dalla Stancanelli che trae ispirazione da Il Pescatore di De Andrè conciliando la bellezza della spiaggia con la

La lingua in estinzione

Opera naturale è ch’uom favella; Ma così o così, natura lascia poi fare a voi secondo che v’abbella. Dante, Paradiso, XXVI, 130-132   La pluralità delle lingue è naturale, in quanto espressione della naturale varietà degli uomini. Ogni lingua costituisce un microcosmo in evoluzione, che nasce, cambia e si adatta, qualche volta si estingue. Quando questo accade si perde un corredo di significati, di interpretazioni, si perde la realtà che quella

Precarietà e Pazzia. Elvira Navarro ” La Lavoratrice”

La famosissima scrittrice spagnola Elvira Navarro, ha presentato oggi il suo libro pubblicato nel 2014,  intitolato La Lavoratrice, che parla della patologia mentale causata dalla precarietà del lavoro. Il suo lavoro è iniziato nel 2002, con la stesura di sole dieci pagine, che però poi ha chiuso in un cassetto e tralasciato, poiché aveva la necessità di far passare del tempo dato che in quel periodo non ancora di piena crisi le

Vola solo chi osa farlo

“Papà ci racconti una storia?” così è nato il libro “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare ” di Luis Sepúlveda (Salani). I suoi figli infatti gli chiedevano, ogni sera, di inventare un nuovo racconto con protagonista Zorba, il loro enorme e nobile gatto nero di 11 chili. L’avevano trovato per caso, durante una passeggiata nel porto di Amburgo. Stava per essere ucciso, mangiato da

Salvare l’ambiente per salvare noi stessi

“Uffa che caldo!”. Vi sembrerà strano se pensiamo alle temperature degli ultimi giorni, ma purtroppo è la pura verità. Infatti il clima sta drasticamente cambiando, i gradi sono sempre in aumento e negli ultimi mesi ne abbiamo avuto conferma e le conseguenze sono infinite. Come ci racconta Gianumberto Accinelli, gli insetti stanno invadendo le nostre città: si stanno formando delle vere e proprie oasi tropicali anche in Italia, che stanno

La dittatura cilena nella vita delle persone: Nona Fernández si racconta

Il colpo di stato del 1963 in Cile e la conseguente dittatura di Augusto Pinochet sono il filo rosso che legga le opere di Nona Fernández, scrittrice e sceneggiatrice cilena. Questo “buco nero” etico e morale nella storia del Sudamerica segue l’autrice come un’ombra e si insidia nei suoi romanzi che lei lo voglia o meno, perché tutto ciò che Nona scrive è imprescindibilmente filtrato da ciò che ha vissuto.

Un Piccolo bestiale!

Maschio, ti sei mai sentito una bestia? Potrai anche dire di no ma Francesco Piccolo lo sa e adesso anche tutte le donne che hanno letto il suo ultimo libro: “L’animale che mi porto dentro”. Piccolo,vincitore del Premio Strega 2014, in questo suo lavoro ha deciso di porsi il problema della natura arrogante del genere maschile. Raccontando con ironia la vita di un ragazzo che dall’infanzia fino all’età adulta rimane legato

Il cieco ribelle: Daniele Cassioli

Nato a Roma il 15 agosto 1986, Daniele Cassioli, cieco dalla nascita, è uno sciatore nautico e fisioterapista italiano. Daniele sognava di diventare un calciatore e di entrare a far parte della sua squadra del cuore: la Roma; ma quando ha tentato di inserirsi in questo ambiente si è ritrovato molte porte sbattute in faccia. La passione per lo sport nasce dal desiderio di non sentirsi un bambino di “serie