Adotta uno scrittore 2019

La 2°I della scuola Gramsci di Collegno racconta della sua adozione

Beatrice Masini è venuta da noi a scuola e ci ha parlato del suo nuovo libro Le amiche che vorresti e dove trovarle ed in particolare del suo processo di creazione che è stato svolto in un modo particolare, cioè al  contrario. Infatti l’illustratore Fabian Negrin ha disegnato prima i personaggi femminili di storie per bambini, romanzi e classici con stili differenti, poi gli è venuta l‘idea di trasformare il

Beatrice Masini adottata dalla scuola Gramsci di Collegno

La curiosità si era fatta grande. Prima avevo annunciato che sì, avremmo adottato uno scrittore; poi ognuno aveva ricevuto in dono il suo ultimo libro che profumavano di nuovo, l’avevamo letto cercando di catturare dalle sue parole qualsiasi indizio ci aiutasse a conoscerla un poco; ma niente da fare volevamo vederla, quasi increduli che una scrittrice in carne e ossa si sarebbe interessata a noi. E finalmente il giorno è

Immagini, pensieri e scritte dei ragazzi della Casa Circondariale Antonio Santoro di Potenza

I ragazzi della Casa Circondariale Antonio Santoro di Potenza, Istituto Penale per Minorenni Emanuele Gianturco hanno adottato lo scrittore Gaetano Cappelli. Per raccontare la loro esperienza hanno raccolto una serie di immagini, pensieri e scritte che si possono leggere sfogliando la gallery. Leggi anche che cosa ha scritto Paola Perrone, la professoressa referente del progetto

Considerazioni emerse durante l’incontro con l’adottato Mario Calabresi

Considerazioni emerse dai ragazzi della Casa di Reclusione San Michele di Alessandria, Istituto di Istruzione Superiore Saluzzo-Plana, in seguito all’incontro con il giornalista Calabresi Per alcuni, dal libro letto si possono trarre i seguenti insegnamenti e stimoli: Bisogna avere un obiettivo e un sogno da realizzare, essere ottimisti anche nella sventura e mantenere comunque sempre la voglia di vivere Prodigarsi per gli altri aiuta: dando ricevi Per altri si tratta di

Davide Coltri racconta le ultime giornate con i ragazzi del Liceo Musicale Ego Bianchi di Cuneo

Ho fatto l’insegnante solo per un anno, nel 2010/11, eppure qualcosa dev’essere rimasto depositato: nell’atrio sento una voce femminile chiamare “prof”, mi giro, non individuo un adulto nei paraggi e rispondo con un “dimmi pure”. Mi rendo conto della gaffe, la studentessa mi guarda spaesata e divertita. Ci cascherò ancora tre volte. Il professor Bovani mi dà il benvenuto, mi mostra la scuola con orgoglio: nell’aula di esercitazioni orchestrali gli

Le lettere dei ragazzi del Liceo Musical Ego Bianchi di Cuneo ai protagonisti dei racconti

I ragazzi del Liceo Musicale Ego Bianchi di Cuneo hanno scritto delle lettere ai protagonisti di alcuni racconti Ciao Anneke, volevo dirti che la tua storia mi ha colpito profondamente perché penso che la delusione sia un sentimento molto difficile da superare, soprattutto quando uno investe tante energie, sogni e speranze in un progetto. Penso che ritrovarsi in una condizione che ribalta completamente le nostre aspettative sia come un brutto

Classegram

Ieri mattina è tornato a trovaci Daniele e abbiamo parlato di Social Network e di come sia meglio interagire in modo reale piuttosto che in modo virtuale: Andrea prima ha raccontato un segreto alla porta del bagno, poi l’ha raccontato a Samuele: raccontarlo a Samuele è stato molto meglio che raccontarlo alla porta perché lui ascoltava e c’era una vera comunicazione. Daniele ci ha spiegato che la comunicazione non è

Evelina Santangelo racconta la sua adozione alla scuola carceraria di Bona Ucciardone di Palermo

Leggi il resoconto della scrittrice adottata Evelina Santangelo e di Maria Conti, la professoressa referente del progetto Incontrare i detenuti della Quinta sezione dell’Ucciardone e discutere con loro del mio romanzo è stato un po’ come passare ai raggi x Da un altro mondo riguardo ad alcuni aspetti cruciali. Dopo il primo incontro in cui ho fatto una sorta di «mappatura» del romanzo, cercando di delineare le storie e il

Curiosità, osservazione, musicalità della parola: così abbiamo seminato un campo

I tre incontri con Paolo Di Stefano sono stati ricchi, densi di suggerimenti, emozioni e informazioni sull’uso della lingua italiana che lo scrittore ha offerto agli studenti, integrando efficacemente i suoi interventi con il nostro lavoro scolastico di quest’anno. Nel primo incontro l’argomento affrontato è stata la scrittura giornalistica, mettendo in evidenza le differenze tra questa e la scrittura creativa. Facendo riferimento a interviste da lui realizzate, il giornalista ha

Uscire fuori, scappare dentro

1. Marco e il cruciverba Quando entro in un carcere qualunque, più o meno malandato, più o meno moderno, penso a quello che mi disse un detenuto, Marco, qualche anno fa. Era appena passata l’estate. Faceva un po’ meno caldo e nelle celle si cominciava a respirare meglio. Parlo di lui perché ho potuto registrarlo. Posso trascrivere le sue parole, che non sono diverse da quelle che ho sentito in