Notizie dagli scrittori

Diario 2° e 3° incontro di Federica Manzon

Nel treno per Alessandria leggo gli ultimi dati sulla lettura: un quadro sconfortante, il paese legge poco e male, il paese si disinteressa alla lettura o comunque non ha gli strumenti per affrontare un testo anche minimamente complesso. Entro in classe, con poche pagine fotocopiate in fretta, incipit di romanzi che mi hanno appassionato quando avevo quindici o sedici anni, autori che non ho mai smesso di leggere. Facciamo un

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C’era chi salvava le parole scavando con le mani; chi guardando in alto verso il sole; c’era chi cercava tra le rovine e chi trovava pepite tra le macerie ammonticchiate da qualche parte vicino; c’era chi sapeva gustarsi le rive aperte degli scavi e chi si gettava tra i solchi a mani nude per recuperare qualche parola nascosta, impastata, corrosa lasciata lì da chissà quanto tempo. Tutti scendevano, si gettavano,

Andrea Valente, il sushi e la rotella del telefono

L’incontro di oggi lo abbiamo organizzato in biblioteca. Visto l’ambiente ho pensato di portare il discorso sui libri degli altri: quelli che leggiamo e ci rendono un po’ quello che siamo: quelli che, almeno nel mio caso, mi hanno trasmesso l’amore per i libri e per la lettura. Il maestro ci ha parlato de L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, e di come quel libro abbia segnato la sua crescita.

Diario 1° incontro di Federica Manzon

L’Istituto A. Volta di Alessandria si chiama anche scuola dell’aereo, perché quando arrivi trovi parcheggiato in giardino un F-86 K che da solo basta a ispirare scenari romanzeschi. L’insegnante che mi accompagna in classe mi parla dei libri dati da leggere ai ragazzi, dell’equilibrio sempre precario tra i programmi scolastici e la lettura che deve scrollarsi di dosso l’aura punitiva da compito per casa. Penso di come, a volte, a

Francesca Brunetti racconta il suo primo incontro alla primaria Alessandro Antonelli di Torino

Sono passati un po’ giorni da quando ho incontrato i bambini della quinta A della Scuola primaria Alessandro Antonelli di Torino. Mi rivedo al mio arrivo in città in una bellissima e soleggiata giornata quasi primaverile. Cerco subito di raggiungere la classe, attraverso in autobus posti che ricordo vagamente, faccio due passi e non posso che rimanere colpita dall’edificio scolastico: coloratissimo, solido e dall’aspetto amichevole. Ristrutturata nel segno dell’efficienza energetica,

La poesia o un merlo?

Ero lì sul treno. Da Porta Garibaldi andava in Piemonte.Una macchina mi attendeva fuori dalla stazione di Vercelli e la giornata sarebbe proseguita tra le risaie e Trino, il paesino che mi aveva adottato. L’istituto alberghiero Galileo Ferraris mi avrebbe fatto posto, mi avrebbe lasciato stare tra loro: tra i loro percorsi didattici; tra i loro laboratori, le loro tavole imbandite e le loro idee culinarie. Tutto è incominciato quando

Nadia Terranova al suo primo incontro alla Scuola media Don Minzoni Gramsci di Collegno

Quando arrivo a Collegno mi guardo intorno con curiosità per quest’angolo di mondo a me tanto sconosciuto. Ci sarei mai venuta senza questa occasione? L’arrivo a scuola è una festa, sento che ci sono curiosità e attesa, ricambiate: è la prima volte che adottiamo uno scrittore, mi è stato detto, ed è la prima volta che vengo adottata, rispondo io. Nessuna delle parti in causa sa cosa accadrà, è un

Margherita Oggero sul suo primo incontro alla Scuola ospedaliera del Regina Margherita di Torino

Una certa cautela, all’inizio. Indifferenza o diffidenza, desiderio che il tempo passi in fretta, solo una ragazza ha con sé quadernone e biro. Ma l’interesse per il gioco, quasi qualunque gioco, quasi sempre è in agguato sottopelle. Siamo animali ludici, per fortuna. -Giochiamo? -A cosa? -Serve un foglio con una penna o matita. Il quadernone si riduce di spessore, penne biro o matite compaiono miracolosamente. Si gioca con le parole:  monovocaliche  (alzata, precedente, intirizziti…);

Pierdomenico Baccalario racconta il suo incontro con la scuola primaria di Cossato Ronco Biella

  (Vero titolo “Il meli melò alla scuola elementare” ndr) Scrivo dal Pronto Soccorso dell’ospedale di Acqui Terme, debitamente saccheggiato dei suoi reparti (non c’è più cardiologia, ostetricia, pediatria, e buona parte degli altri reparti) grazie ai piani di riorganizzazione della Regione Piemonte, che intanto costruisce nel centro di Torino un grattacielo da centinaia di milioni di Euro. Mia moglie si è presa la scossa in casa e a me

Giovedì 22 marzo 2018

IC di Nichelino IV… Piazza Aldo Moro, che non è una piazza, eppure c’è un giardino, una COOP, un ufficio postale e un giardino e la scuola, che non sembra una scuola ma un vecchio mercato al coperto di inizio secolo scorso…ah c’è anche un’insegnante di arte che sta decorando le colonne portanti di una tettoia che forse è un po’ pericolante (ehi, Comune di Nichelino fai qualcosa!) con stencil