Notizie dagli scrittori

Le macchine del tempo

Penso spesso, quando mi capita di ritornarvi, che le Università siano macchine del tempo per viaggiare negli anni Settanta. Gli studenti, i corpi eternamente giovani, le scritte sui muri, il desiderio  – mai sopito, mai cessato, se ci guardiamo dentro, ognuno di noi – di cambiare il mondo. Un’epoca terribile e felice, che coincide con la mia infanzia e quindi con la terra del ricordo, l’unica cui non si può

Lunedì 23 aprile 2018

Oggi c’è il sole. Un bel sole primaverile di aprile. Non troppo caldo. La piazza di Nichelino è sorprendentemente accogliente per chi non la conosce. I ragazzini e le ragazzine della IC mi aspettano, smangiucchiando la merenda, chiacchierando e giocando. Un caffè veloce con Stella, l’insegnante della classe, ed entriamo nella Libreria Il cammello, che ci ospita per il nostro secondo incontro di Adotta uno scrittore. La classe è arrivata

La scuola media Don Minzoni Gramsci incontra Nadia Terranova alla libreria “La Gang del Pensiero” di Torino

LA SCRITTRICE IN LIBRERIA! Il terzo incontro è stato interessante, perché ci siamo accorte che la scrittrice si sentiva a suo agio, nonostante non fosse mai stata in quella libreria. Nadia Terranova è una donna molto profonda, che sa emozionare con poco. Si è comportata come una MADRE dandoci dei consigli con tanto affetto. Ci ha anche insegnato a non perdere MAI il sorriso e ad affrontare la vita con

Diario 2° e 3° incontro di Federica Manzon

Nel treno per Alessandria leggo gli ultimi dati sulla lettura: un quadro sconfortante, il paese legge poco e male, il paese si disinteressa alla lettura o comunque non ha gli strumenti per affrontare un testo anche minimamente complesso. Entro in classe, con poche pagine fotocopiate in fretta, incipit di romanzi che mi hanno appassionato quando avevo quindici o sedici anni, autori che non ho mai smesso di leggere. Facciamo un

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C’era chi salvava le parole scavando con le mani; chi guardando in alto verso il sole; c’era chi cercava tra le rovine e chi trovava pepite tra le macerie ammonticchiate da qualche parte vicino; c’era chi sapeva gustarsi le rive aperte degli scavi e chi si gettava tra i solchi a mani nude per recuperare qualche parola nascosta, impastata, corrosa lasciata lì da chissà quanto tempo. Tutti scendevano, si gettavano,

Andrea Valente, il sushi e la rotella del telefono

L’incontro di oggi lo abbiamo organizzato in biblioteca. Visto l’ambiente ho pensato di portare il discorso sui libri degli altri: quelli che leggiamo e ci rendono un po’ quello che siamo: quelli che, almeno nel mio caso, mi hanno trasmesso l’amore per i libri e per la lettura. Il maestro ci ha parlato de L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, e di come quel libro abbia segnato la sua crescita.

Diario 1° incontro di Federica Manzon

L’Istituto A. Volta di Alessandria si chiama anche scuola dell’aereo, perché quando arrivi trovi parcheggiato in giardino un F-86 K che da solo basta a ispirare scenari romanzeschi. L’insegnante che mi accompagna in classe mi parla dei libri dati da leggere ai ragazzi, dell’equilibrio sempre precario tra i programmi scolastici e la lettura che deve scrollarsi di dosso l’aura punitiva da compito per casa. Penso di come, a volte, a

Francesca Brunetti racconta il suo primo incontro alla primaria Alessandro Antonelli di Torino

Sono passati un po’ giorni da quando ho incontrato i bambini della quinta A della Scuola primaria Alessandro Antonelli di Torino. Mi rivedo al mio arrivo in città in una bellissima e soleggiata giornata quasi primaverile. Cerco subito di raggiungere la classe, attraverso in autobus posti che ricordo vagamente, faccio due passi e non posso che rimanere colpita dall’edificio scolastico: coloratissimo, solido e dall’aspetto amichevole. Ristrutturata nel segno dell’efficienza energetica,

La poesia o un merlo?

Ero lì sul treno. Da Porta Garibaldi andava in Piemonte.Una macchina mi attendeva fuori dalla stazione di Vercelli e la giornata sarebbe proseguita tra le risaie e Trino, il paesino che mi aveva adottato. L’istituto alberghiero Galileo Ferraris mi avrebbe fatto posto, mi avrebbe lasciato stare tra loro: tra i loro percorsi didattici; tra i loro laboratori, le loro tavole imbandite e le loro idee culinarie. Tutto è incominciato quando

Nadia Terranova al suo primo incontro alla Scuola media Don Minzoni Gramsci di Collegno

Quando arrivo a Collegno mi guardo intorno con curiosità per quest’angolo di mondo a me tanto sconosciuto. Ci sarei mai venuta senza questa occasione? L’arrivo a scuola è una festa, sento che ci sono curiosità e attesa, ricambiate: è la prima volte che adottiamo uno scrittore, mi è stato detto, ed è la prima volta che vengo adottata, rispondo io. Nessuna delle parti in causa sa cosa accadrà, è un