In questo periodo di crisi, molte persone cercano disperatamente una soluzione alla dilagante disoccupazione. Proprio per ciò Carla Grippo, Fabio Filipponi e Luca Righetti hanno ideato un sito web (http://www.consiglilavoro.it), mirato ad aiutare coloro che si trovano in questa situazione, tramite domande e risposte. Infatti secondo loro “facendo rete è più facile uscire da questo pantano.”

In seguito al successo riscosso dal sito web, i tre “blogger” hanno deciso di convertire la raccolta digitale in un formato cartaceo, pubblicando quindi il saggio “Caronte in cassa integrazione”.

“Un tema di grande attualità, di forte impatto, ma difficile da trattare”: così esordisce nella sua presentazione la giornalista Laura Pertici, scelta dai tre come moderatrice dell’incontro. Il libro racchiude al suo interno non solo vicende di persone che vivono tutti i giorni la disoccupazione, ma anche preziosi consigli per riuscire a riqualificarsi e rientrare nel mondo del lavoro. “E’ un progetto nato dall’osservazione della realtà quotidiana” spiega Luca Righetti che in seguito chiarisce, insieme a Carla Grippo, il significato del titolo: Caronte, personaggio infernale della Divina Commedia, può essere interpretato come una metafora della disoccupazione. Egli faceva traghettare sul fiume Acheronte solo le anime dei morti “ricchi”, ovvero coloro che possedevano due monete con cui pagarlo. La citazione nasce anche dall’amore per l’Inferno che la Grippo nutre fin dai tempi della scuola. Secondo quest’ultima la scrittura “resta, attraversa i tempi”, quindi tale è proprio il modo più adatto per tramandare le storie.

Qual è però il lato positivo del libro? Il saggio, affermano i tre scrittori, non ha solamente l’intenzione di raccontare le varie vicende dei protagonisti, ma ha anche quella di donare speranza ai giovani e anziani disoccupati, infatti, ancora citando un celebre passo della Divina Commedia, augurano loro di “riuscire a riveder le stelle”.

In seguito l’editore, presente all’incontro, ha spiegato di aver voluto pubblicare il libro per poter dar voce ai disoccupati, per dar loro la possibilità di raccontare la propria storia e per dir loro di non mollare mai. Esso infatti ha una grande potenzialità anche perché difficilmente si parla di temi scomodi: ma l’importante è  riuscire a trasmettere idee di futuri cambiamenti.

 

Alexandra Craciun, Chloé Friard

Redazione Alfieri