Nei giorni del prossimo Salone del Libro un gruppo di studenti dell’Università degli Studi di Torino si misurerà con l’ambizioso compito di sondare la percezione della biblioteca pubblica da parte dei visitatori dell’evento torinese. Della biblioteca si cercheranno le tracce, i percorsi, i frammenti, le linee-onda cerebrali che si nascondono all’interno dei padiglioni del Lingotto e si cercherà di restituire questo materiale sotto forma di linee testuali.

La convinzione che anima il progetto è che la registrazione delle esperienze del pubblico del Salone, unita a una loro successiva analisi, potrà essere fondamentale per guardare con occhi nuovi al dibattito sul mondo delle biblioteche pubbliche.

Quello che gli studenti vogliono investigare è, nello specifico, la percezione della biblioteca pubblica da parte delle persone che vivono il mondo del libro, o che per lo meno scelgono di viverlo, in massa, nei giorni del Salone. La ricerca ha infatti lo scopo, ideale,  di colmare il dislivello concettuale e fisico tra le folle che animano il Salone e il vuoto di attenzione generale che si incontra quando si tratta di biblioteca pubblica. Si cercherà, insomma, di raccogliere materiale che aiuti a rispondere alla domanda “di cosa parliamo quando parliamo di utenza del mondo del libro”, in ottica biblioteconomica. Tutto ciò verrà ottenuto, ovviamente, parlando.

teamI sette studenti della Scuola di Scienze Umanistiche, coordinati dal professore Maurizio Vivarelli del Dipartimento di Studi Storici, si immergeranno nel contesto comunicativo del Salone, orbitando intorno al BookStock Village, per ascoltare le voci di coloro che vivono il mondo del libro nel Salone: editori, scrittori, insegnanti e comuni visitatori. Le voci dei protagonisti dell’evento torinese saranno raccolte attraverso due procedimenti distinti e complementari: interviste e questionari cartacei. Le interviste verranno filmate e successivamente pubblicate sul Bookblog, in modo da tastare “il polso” dell’inchiesta in presa diretta, mentre, invece, i questionari verranno in seguito analizzati ed elaborati.

Nel corso delle varie giornate di attività del Salone, il manipolo di universitari riassumerà i nodi principali delle ricerche del giorno sotto forma di articoli completi di foto e video che verranno pubblicati in una sezione del Bookblog, con l’intento di riempire il vuoto di attenzione sulla biblioteca pubblica con linee, tratti, schizzi e bozzetti.

Il gruppo di studenti, infatti, alzerà responsabilmente e  pericolosamente l’età media dei blogger del progetto dei ragazzi del Bookstock Village con lo scopo secondario, ma non meno importante, di colmare, con vitali linee di testo, un altro vuoto, ovvero quello esistente tra il poco colorato mondo universitario e il vitalistico calderone delle manifestazioni culturali.

Attraverso questo approccio molto social e poco accademico si ripartirà dal basso, dalla gente, per risalire fino alle alte sfere del mondo dell’editoria e del libro, offrendo, a chi vorrà partecipare all’inchiesta, una pausa riflessiva nel caos informativo del Salone, per fare luce su quale direzione stia prendendo e prenderà la biblioteca pubblica contemporanea.

Maria Pagano, Francesca Martino, Pietro Franchitti, Sharon Reiso, Cristina Romero, Chiara Vierin e Erika Guadagnin

Scarica il questionario che verrà distribuito nei giorni del Salone

Scarica la traccia delle interviste che verrranno effettuate al Salone