Nella riedizione del suo libro “La Bibbia ha (quasi) sempre ragione” Gioele Dix non ci presenta un Dio infallibile ma un Dio piuttosto umano che commette errori e ritorna sulle proprie decisioni.

Un esempio lo si ha quando: al quarto giorno decide di creare una luce meno tossica per gli uomini, sebbene ne esistesse già una.

Un altro episodio commentato da Gioele Dix è quello dell’ arca di Noè sottolineando anche qui quanto Dio rifletta sulle decisioni; infatti trascorrono più di cento anni dall’annuncio del diluvio universale alla sua effettiva realizzazione.

L’idea per questo libro nasce dal suo modo di fare teatro, che vede come una forma d’arte per rielaborare dei concetti antichi in chiave moderna; e dai valori trassmessigli dal nonno, profondamente credente.

Giacomo Bosco, Ada Pupella