Esiste un uomo, un uomo che si nasconde tra le pagine dei libri che leggiamo. Il suo sospiro aleggia tra le parole, i suoi pensieri risuonano sommessamente, la sua curiosità, devozione ed espressività balenano all’improvviso davanti ai nostri occhi, per un istante soltanto, prima di scomparire di nuovo nella tranquilla oscurità. Costui è l’autore invisibile del libro: il traduttore.

Il traduttore vive nell’ombra ma, al contrario, il lavoro che con minuzia e dedizione compie è oltremodo luminoso e vivace: dopo aver amato e compreso a pieno il testo originale, egli, come un amante infedele, lo tradisce per renderlo finalmente emancipato e libero.  Non si tratta di parafrasare parola per parola un’opera ma di condurla al di là (trans-ducere) di un codice letterario e culturale, di arricchirla e di impreziosirla e farla finalmente rivivere in un nuovo contesto, quello di una diversa lingua.

Il Salone del libro di Torino sarà il luogo in cui i traduttori verranno finalmente allo scoperto, si mostreranno e dialogheranno con noi. Appuntamento nella Sala Ciano del Lingotto per immergersi in quel mondo enigmatico degli autori invisibili.

                                                                                                                                             Emilia Ciatti – Liceo Ariosto, Ferrara