Un’ora per inventare qualcosa per il futuro e un tavolo pieno di materiale riciclabile a disposizione dei bambini ospiti dell’aula 2030. In pochissimo tempo sono comparse sui piani di lavoro decine e decine di invenzioni: da macchine a tre e quattro ruote, a robot raccogli-spazzatura (o meglio “Bidoncino“), fino addirittura a turbine ideate per ripulire l’acqua del mare dai rifiuti.

Bidoncino

Ciò che accomunava tutte queste idee era la volontà di creare un futuro migliore, che dimostra come i bambini non siano indifferenti riguardo la situazione attuale del mondo e anzi abbiano la voglia di migliorarla. In questa loro avventura non erano da soli, ma sostenuti dai genitori, che li hanno accompagnati passo dopo passo nella realizzazione dei loro progetti. Siamo stati testimoni di una cooperazione tra generazioni che dovrebbe sempre essere alla base della nostra quotidianità, ma che spesso è difficile da vedere.

Oltre ai materiali riciclabili i bambini hanno avuto l’occasione di sperimentare anche con la tecnologia, in quanto sono stati loro forniti dei sostegni meccanici, come motori, ruote, cavi e luci attivabili magneticamente. Ovviamente il loro entusiasmo di fronte alla possibilità di dare vita alle loro costruzioni era grande e ancora di più lo è stata la soddisfazione nel vederle muovere e luccicare.

Siamo sicuri che non smetteremo mai di rimanere stupiti dalla fantasia dei bambini  che sembra non finire mai se si dà davvero loro la possibilità di esprimersi, possibilità che oggi nel corso di tutto il Salone del Libro è stata offerta dal progetto “Riconnessioni: educazione al futuro”  della aula 2030.

Eleonora Liberti e Stefano Serafino

Liceo Alfieri