Alle ore 16.30 all’arena bookstock del Salone Internazionale del libro di Torino, si è tenuta  la presentazione del libro Il combattente  di Karim Franceschi. Il combattente narra dell’esperienza personale dell’autore, un incontro toccante che ha appassionato e coinvolto il pubblico di ogni età presente alla conferenza.

Karim, nato nel 1989 a Senigallia da padre italiano e madre marocchina, è l’unico italiano ad aver partecipato alla liberazione di Kobane. Non si definisce affatto un eroe, neppure una persona speciale ma un ragazzo normale arrivato a prendere una decisione coraggiosa in nome della democrazia e della libertà. In un periodo di terrore e di sgomento per i fatti legati al terrorismo islamico, la sua storia si dimostra importante e fondamentale al fine di non far apparire la gente come i militanti dell’Isis, e non farsi indurre a superare i limiti della dignità umana.

Karim racconta di essere arrivato a Kobane, inesperto sulla guerra, con un sacchetto di caramelle per i bambini soldato che quotidianamente combattono l’Isis in questo orribile scenario che ai nostri occhi appare tanto lontano ma che è più vicino di quanto immaginiamo. A seguito della richiesta dei bambini di combattere al loro posto Karim non riesce a rifiutare, imbraccia il fucile spinto dalla voglia di combattere ideali sbagliati.

Il suo racconto trova un facile collegamento con i racconti che il padre, partigiano, gli proponeva da bambino sulla Resistenza. Karim parla anche di guerra civile, nata da una piccola contestazione che poi si sviluppò in lotte sanguinose, che preferisce raccontarla come una guerra per la libertà e per la democrazia.

Insomma una storia contemporanea, toccante che ha davvero colpito qualsiasi tipo di pubblico, dal più giovane al più vecchio, facendolo riflettere sulla condizione di essere umano.

Tommaso Rossi, Giorgia Scarrone, liceo Alfieri