E’ una storia toccante quella che ha raccontato Sara Rattaro nel suo nuovo libro “Non volare via”. La narrazione parla di Matteo, un ragazzo nato sordo e costretto a vivere nel disagio di non poter percepire i suoni, un disagio che tocca nel profondo anche la sua famiglia, ma che è alleggerito dal carattere forte e ottimista della sorella maggiore, Alice, la quale è pronta a proteggere il fratellino da tutto e tutti. I fatti sono raccontati dal padre di famiglia, Alberto, un uomo logorato dal desiderio di voler tornare adolescente e stremato dalla condizione del figlio, sentimenti che sfoga con la sua amante, una ballerina in carriera che cerca di recuperare il tempo perduto attraverso di lui. Romanzo che tratta un grande tema, una storia che parla delle prove a cui l’amore ci sottopone ogni giorno, ma che tuttavia è stata criticata da alcuni lettori per l’apparente mancanza di pathos e la leggerezza nel raccontare vicende così dolorose. Certamente non mancano le note positive da parte dei lettori che sono riusciti ad immedesimarsi nella storia, scopo principale della scrittrice. La presentazione del romanzo è stata anche accompagnata dalla presenza di una interprete del linguaggio dei segni, decisione molto importante per far capire che niente può fermare una persona, nemmeno questo genere di handicap.

 

Carlotta Anguilano

Redazione Liceo Alfieri