I romanzi letti nel corso della vita costruiscono il cammino di ognuno. Alcuni fanno inciampare e vacillare, altri invece prendono per mano e portano lontano.

Ci sono quelli che spingono meravigliosamente fuori strada, altri che aiutano ad andare veloci, e altri ancora che suggeriscono una pausa, invitando a fermarsi.

Danno forma alla mente i libri, mutano lo sguardo di ognuno, qualche volta salvano. E incontrarli da giovani può cambiare tutto.

Visita la pagina dedicata agli scrittori dell’edizione 2019 del progetto (QUI anche in formato PDF)

Il progetto

Adotta uno scrittore è il progetto del Salone Internazionale del Libro di Torino che meglio si propone di avvicinare studenti e studentesse alla lettura, con la convinzione che sia non solo veicolo di conoscenza, ma garanzia di un viaggio straordinario e a portata di mano, nel mondo e in se stessi. E scoprire così chi si è e dove ci si trova, attraverso le coordinate che le parole di scrittori e scrittrici sono capaci di offrire. Per farlo, l’iniziativa stravolge il canonico approccio ai testi e propone l’occasione straordinaria di confrontarsi con chi, di mestiere, lavora con le parole.

Come si dà forma a un romanzo? Dove nasce l’idea per una storia? Per studenti e studentesse l’opportunità è quella di interrogare autori e autrici, non solo come avvicinamento alla lettura, ma anche per esplorare, da un osservatorio privilegiato, l’affascinante universo della produzione letteraria. Un invito a mettere in pratica la curiosità e a porre domande, quindi, non attraverso incontri frontali o lezioni, ma in un vivo e attivo dialogo capace di diventare uno scambio tra generazioni e modi di vedere il mondo. Tra diverse sensibilità, esperienze, passioni e interessi.

Sostenuto dall’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, il progetto ha accresciuto la sua notorietà negli anni fino a essere considerato uno dei più originali ed efficaci nell’ambito della promozione della lettura e della scrittura fra i giovani. In 16 anni sono stati adottati 340 autori da 336 classi, 4 case di reclusione, 1 ospedale, 1 sede universitaria, per un totale di 10374 ragazzi coinvolti. 138.000 è invece il numero degli studenti entrati gratuitamente al Salone Internazionale del Libro grazie al contributo dell’Associazione.

I contenuti
Ogni esperienza, nel percorso di Adotta uno scrittore, è diversa dall’altra. Agli autori viene lasciata la libertà di strutturare gli incontri come preferiscono, per privilegiare la conoscenza degli studenti e poterne stimolare l’interesse. Ognuno, in base alla propria esperienza e sensibilità, sceglie il modo che considera più efficace per aprire il proprio laboratorio e mostrare la sua cassetta degli attrezzi, i propri segreti e ispirazioni. Che siano incontri in classe, in carcere, in libreria, che si tratti di una camminata in montagna o di una visita al giornale locale, come accaduto nelle passate edizioni, il centro dell’azione è l’incontro con l’altro. La letteratura, in questo contesto, si rivela un tramite straordinario.

La formula

Per prima cosa il libro. Adotta uno scrittore mette nelle mani di ogni studente il romanzo dell’autore che incontrerà. Successivamente gli permette di scoprire come quel libro è stato pensato e realizzato. Protagonisti, quindi, studenti e studentesse, pagine e autori, tra i più interessanti del panorama letterario di oggi, che si confrontano con costanza, in tre incontri nelle scuole e uno collettivo al Salone del Libro. Per creare legami e dialogare in modo sincero.

I luoghi

Con Adotta uno Scrittore, il Salone Internazionale del Libro di Torino coinvolge in modo capillare tutto il territorio Piemontese e parte di quello nazionale, con particolare riguardo al Sud Italia. L’iniziativa è pensata per adattarsi ai diversi gradi di istruzione e indirizzi, dai licei agli istituti professionali, con attenzione alle situazioni di disagio, quindi alle scuole carcerarie e ospedaliere. È ideata anche per favorire la collaborazione tra gli studenti degli istituti penitenziari e gli esterni, che, quando possibile, condividono l’adozione dello scrittore con i colleghi ristretti, recandosi per gli incontri, nelle case di reclusione.

Le opportunità

Adotta uno scrittore offre una parentesi inconsueta nel corso dell’anno scolastico, un momento di evasione dalla didattica e di approfondimento, anche per i docenti. E ancora, mette a disposizione uno spazio online, le pagine virtuali del BookBlog, per raccontare esperienze, percorsi svolti in classe, condividere immagini e pensieri durante e dopo gli appuntamenti. Infine sostiene parte dei costi che gli studenti piemontesi devono coprire per l’ingresso al Salone, favorendo la partecipazione alla manifestazione di maggio.

La continuità

Adotta uno scrittore non manca l’appuntamento e coinvolge anche nel 2019 7 scuole primarie e secondarie di primo grado, 12 secondarie di secondo grado e il Dipartimento di Lettere dell’Università degli Studi di Torino. Regala una copia dell’opera dell’autore adottato a tutti gli studenti e studentesse, coinvolgendo, quando possibile, le librerie del territorio. Mantiene la possibilità di raccogliere voci degli autori, docenti, ragazzi e ragazze nello spazio digitale del BookBlog e racconta l’esperienza tramite il video-documentario che si realizza ogni anno. Non mancano i progetti speciali nelle carceri piemontesi.

Le novità della XVII Edizione

Scuole carcerarie, un progetto nazionale, dieci sedi in sei regioni

Adotta uno scrittore si rinnova e amplia il proprio  raggio  d’azione  collaborando con il Cesp (Centro studi scuola pubblica – Rete nazionale delle scuole ristrette), che ha presentato l’iniziativa nel corso del convegno a Spoleto, nel luglio 2018. Da quest’anno, il progetto si allarga per coinvolgere alcuni tra gli isti- tuti che hanno avanzato richiesta. Tra i quali il CPIA 1 all’Istituto Penale Minorile Ferrante Aporti, Istituto di Istruzione “G. Soleri-A. Bertoni” alla Casa Circondaria- le di Saluzzo, Cuneo, CPIA1 all’interno della Casa Circondariale Lorusso Cotu- gno di Torino , al CPIA1 – Casa di Reclusione di Asti, l’Istituto Istruzione Superiore “G. Parodi” presso la Casa di Reclusione “San Michele” Alessandria, Istituto di Istruzione Superiore “Sensi-Leonardi-Volta” presso la Casa di Reclusione di Maiano-Spoleto. E ancora, grazie all’Associazione delle Fondazioni di origine ban- caria del Piemonte, anche la Fondazione con il Sud prende parte al progetto Adotta uno scrittore, arricchendo il programma e sostenendo i costi di altre quattro adozioni in altrettante scuole carcerarie. Sono la Istituto Tecnico Commerciale “E. Caruso” presso la Casa circondariale Secondigliano, Napoli, CPIA 1 alla Casa circondariale “Ettore Scalas”, Cagliari, CPIA1 presso la Casa Circondariale Ucciardone di Paler- mo e il CPIA1  presso l’Istituto Penale per Minorenni (IPM) “E.Gianturco”.

Gli autori 2019

Come ogni anno, Adotta uno scrittore porta a scuola alcuni degli autori più interessanti della letteratura contemporanea cercando di selezionare una rosa il più possibile eterogenea: dagli affermati agli esordienti, dalla poesia alla prosa, dalla letteratura per ragazzi a quella per adulti; il progetto cerca di spaziare e di rappresentare la letteratura nella sua concezione più ampia e in tutte le sue forme. In allegato, è possibile visionare l’elenco degli autori coinvolti per l’edizione in corso. Per ognuno è presente una breve bio-bibliografia e la sinossi dell’opera, oggetto di uno dei quattro incontri. Trovate qui la pagina dedicata alla bio-bibliografie degli autori

I progetti correlati

Convegno nazionale del Cesp

La programmazione nei giorni del Salone  Internazionale  del  Libro  si arricchisce del convegno nazionale del Cesp, il Centro Studi per la Scuola Pubblica – Rete nazionale delle scuole ristrette che lunedì 13 maggio si sposta al Lingotto. Un’occasione, soprattutto per gli insegnanti, di approfondire il tema della lettura in carcere. Il convegno viene inoltre inserito nel programma di formazione Educare alla lettura, corso di aggiornamento firmato dal Salone e riconosciuto da Miur, valido ai fini della formazione del personale docente della scuola. Il progetto, realizzato con il Cepell – Centro per il Libro e la Lettura e in collaborazione con AIB – Associazione Italiana Biblioteche, nel 2018 ha coinvolto 835 insegnanti in 22 ore di lezione con i più importanti autori e illustratori per ragazzi ed esperti del mondo dell’infanzia. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Provveditorato Amministrazione Penitenziaria per il Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta.

Matera 2019 Capitale Europea della Cultura

Adotta uno scrittore si inserisce tra gli eventi, laboratori e seminari che, grazie al CESP – Rete delle scuole ristrette, saranno inseriti nel programma Con lo sguardo “di dentro”. Diritto di accesso e partecipazione dei detenuti alla vita culturale della comunità ideato per Matera 2019 Capitale Europea della Cultura e che punta a far entrare nelle carceri personalità del mondo della cultura: scrittori, artisti, registi.