Domenica 17 al Salone del Libro si è tenuto un incontro con l’avvocato Ilaria Caprioglio, in occasione della presentazione del saggio “Adolescenza”, con l’impegno di sensibilizzare sui diversi temi che oggi rappresentano un pericolo per gli adolescenti.

La dottoressa ci espone un’interessante riflessione sull’argomento: i ragazzi oggi sono soggetti a una fortissima pressione mediatica che, spesso e purtroppo, unita al mondo del web comporta un rischio enorme per le nuove generazioni di “nativi digitali”. Oggi, sia per quanto riguarda i giovani che gli adulti, quattro sono le caratteristiche su cui l’avvocato fonda la sua analisi: narcisismo, individualismo, overparenting e pressione alla socialità.

L’individualismo e il narcisismo vengono collegati ai nuovi mezzi di comunicazione, che vedono sempre di più il singolo protagonista a discapito delle relazioni personali ed extradigitali. L’overparenting rappresenta la spinta costante esercitata dai genitori sui figli per ottenere la miglior “performance” possibile in qualsiasi attività, dalla scuola allo sport; inoltre, i genitori tendono a spingere eccessivamente la propria prole verso l’attaccamento al gruppo, in particolare attraverso l’utilizzo esasperato dei social media trascurando i danni che ne possono derivare. La dipendenza dal giudizio del gruppo spesso si può tramutare, sempre a causa dei nuovi mezzi di comunicazione, in casi di cyberbullismo, ormai diffusissimi e frequentemente trascurati fino alle estreme conseguenze (come il suicidio). Un altro aspetto fondamentale da prendere in considerazione riguarda l’esempio che gli adulti devono dare ai propri figli proprio per il ruolo che ricoprono, mentre spesso si dimostrano essere la causa di molti dei disagi di cui soffrono i giovani: nella società moderna diversi adulti soffrono di un fenomeno chiamato “adultescenza”, e con la pretesa di apparire eternamente giovani propongono atteggiamenti inappropriati che non riflettono maturità.

La dottoressa Pedani sposta poi la discussione su un altro punto di estrema importanza: la salute. In qualità di medico oncologo, ci spiega di come le peggiori abitudini dei ragazzi oggi (tra cui l’abuso di alcool e il fumo) derivino da disagi sociali tramutati poi, dai messaggi subliminali ricevuti tramite il web, in disturbi fisici; inoltre, la dottoressa si sofferma sulla correlazione tra questi problematiche e il riaffiorare delle malattie veneree nella società odierna, e in particolare tra i giovani, come l’AIDS e la sifilide. L’incontro si è concluso con l’intervento della professoressa Segre, che ha proposto una riflessione sul ruolo della scuola nell’educazione dei giovani e su come questa non debba essere paragonata all’istruzione, in quanto complementari e diverse.

Chiara Cozzarini e Giovanna Buzzo

Liceo Grigoletti,Pordenone