Rompere il ghiaccio con Carlo Greppi, lo scrittore che è venuto a  incontrarci a scuola grazie al progetto “Adotta uno Scrittore “ organizzato dal Salone del libro di Torino e al quale stiamo partecipando, non è stato semplice ed immediato, ma di sicuro molto più facile che rompere l’incertezza di fronte a una pagina bianca come può essere questa: d’altronde avere incontrato uno scrittore ci aiuterà sicuramente!   

Il primo incontro è avvenuto giovedì 8 marzo, e in questa occasione non solo abbiamo avuto la possibilità di incontrare Carlo Greppi, scrittore e storico di Torino, collaboratore della associazione “ Deina “ e autore di “ Bruciare la frontiera “, il romanzo che stiamo leggendo e sul quale ci confronteremo, ma anche di far conoscenza con il video maker Fabio Ferrero, incaricato di documentare l’incontro.  

Abbiamo quasi subito abbattuto la barriera dell’età – e della soggezione anche –  chiacchierando liberamente su molti argomenti: per fare qualche esempio, del calcio di cui Carlo possiede una visione del tutto originale;  delle serie TV, forme espressive da non sottovalutare se fatte bene, di musica e di libri preferiti. Ma non ci siamo fermati qui: abbiamo discusso della situazione politica contemporanea, senza usare mezzi termini vaghi ed inconsistenti, andando dritti al punto ed analizzando il linguaggio della  moderna propaganda dei partiti. Abbiamo discusso, forse per la prima volta come studenti, di come la scuola si potrebbe migliorare – e ne ha veramente bisogno, radicalmente per essere precisi. Non vogliamo anticipare troppo però, perché i momenti salienti di ciò che abbiamo detto sono visibili nel video e chiunque può farsi un’idea dell’atmosfera presente quel giovedì andando a vedere l’eccellente lavoro di  Fabio su Facebook, alla pagina Bookblog/bookstock Village.

Il secondo incontro si è svolto mercoledì 28 marzo. Questa volta Carlo ci ha introdotti in un mondo misterioso per i  lettori, un mondo celato dietro la copertina dei libri che prendiamo in mano, il mondo degli editori; ci ha spiegato in modo esaustivo, completo e conciso tutto quello che si fa per mandare in stampa un libro, da quanto si può guadagnare, a tutte le clausole che la casa editrice può mettere in campo fino ai problemi legati al copyright di foto e citazioni, argomento alquanto spigoloso . Ci ha mostrato le copertine scartate, i brani tagliati dal testo dei suoi libri, le bozze del suo ultimo progetto che non sveleremo.  Alla fine delle due ore, lo abbiamo accompagnato fino all’uscita, chiacchierando fino all’ultimo, cosa di cui siamo stati molto felici perché ci ha fatto capire che siamo riusciti a stabilire tra di noi un rapporto davvero amichevole.

Un “ciao ragazzi, ci vediamo” in attesa del prossimo dei quattro incontri previsti dal progetto, l’ultimo in classe prima di quello al Salone del libro di Torino.

Ci rimane solo da leggere “ Bruciare la frontiera “ e poi saremo pronti per davvero ad affrontare il discorso con Carlo in modo completo.  Per ora le impressioni e le opinioni sono molto positive: chi già si è inoltrato nella lettura del romanzo, ha espresso – e siamo più che sicuri che continuerà a farlo – grande consenso ed apprezzamento.

Alla prossima e buona lettura.

Gli studenti della classe 3^ A  Liceo Scientifico delle Scienze Applicate

IIS “Q.Sella”    Biella

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