“Il buon rivoluzionario è colui che vuole cambiare qualcosa nel mondo, ma per cambiare qualcosa bisogna conoscerla bene.”

Il libro Il manuale delle 50 (piccole) rivoluzioni per cambiare il mondo, scritto da Pierdomenico Baccalario e Federico Taddia, illustrato da AntonGionata Ferrari ed edito da Il Castoroè composto da 50 “sfide” per mettersi alla prova e stare meglio con se stessi.

Nell’incontro di domenica 12 maggio all’Arena Bookstock, i due autori hanno presentato il loro nuovo libro che sottolinea l’importanza dell’ironia, capace di sospendere il giudizio e fondamentale per “sopravvivere”, specialmente al giorno d’oggi. L’incontro ha assunto anche toni più scherzosi e vivaci grazie all’intervento di Gene Gnocchi, che ha reso il clima ancora più leggero.

Per mantenere questa allegria, Pierdomenico Baccalario ha deciso di leggere alcuni passi del libro per invitare i giovani spettatori a vincere le proprie paure, non seguire le mode e avere la mente aperta. Un ragazzo, ad esempio, ha espresso il suo timore nei confronti della stupidità umana che, secondo lui, ci potrebbe portare all’estinzione; un bambino ha accettato una sfida, non dire mai di no alle incalzanti domande di Federico Taddia. Ovviamente non ci è riuscito..

Secondo Baccalario se abbiamo imparato ad accorgerci degli altri e a non dare loro la colpa per i nostri insuccessi, ci si può mettere alla prova leggendo questo libro.

Livia Bonello e Daniele Bertoncello, I.C. Caduti di Cefalonia – Mazzini