Immerse nello spettacolare scintillio del Teatro Comunale di Ferrara, ci accingiamo a seguire la conferenza “Foto di gruppo” diretta dalla giornalista Giulia De Luca sulle sinistre latinoamericane e sull’andamento del continente latino. L’incontro ha visto dibattere in spagnolo tre giornalisti: Jon Lee Anderson, Patricio Fernandez ed Enrique Krauze.

Sì, in spagnolo, peccato che fossimo le uniche a non avere le cuffie per la traduzione simultanea e quindi questa ora e mezza si è presto trasformata in un disperato tentativo di capire che  cosa si stesse dicendo sul palco.

Il primo argomento ha toccato i temi dell’andamento politico generale dell’America Latina: per i tre relatori in questa zona del mondo travagliata da dittature e conflitti per molti ed interminabili anni, c’è una innata tendenza a creare o governi autoritari o a votare la sinistra. Enrique Krauze si pone la domanda: “Quale sinistra? Quella populista, che tende ad un uso ossessivo del microfono per controllare i media e l’opinione pubblica, quella democratica o quella socialista?”. Sulla base di esperienze politiche passate crede che sia necessario avere un governo democratico, in quanto voler imporre le proprie idee al popolo è eticamente scorretto.

Spostando il discorso alla Colombia, Jon Lee Andreson afferma che questo stato sia l’unica dimostrazione di una destra che cerca un rapporto mediatico con la sinistra. Allo stesso modo il Cile, dopo la presa del Golpe del 1973, dal 1990 sta cercando di ristabilire la democrazia nello stato e di ritrovare una stabilità politica. Anderson continua il discorso collegando la situazione del Venezuela sotto Chavez, che ha saputo proporsi come “messia” al popolo ed è riuscito a mantenere equilibrio nella società davanti alle mire di altri Stati che rivolgevano il loro avido sguardo alle ricche risorse petrolifere presenti nello stato venezuelano.

Un altro argomento trattato è stato relativo alla politica argentina, da Peron al regime golpista, fino ad arrivare ad interrogarsi sulla possibile appartenenza politica di Papa Bergoglio.

Marta Blanchietti, Liceo Alfieri di Torino

Lucia Scanelli, Liceo Ariosto di Ferrara