Udite, udite popolo di lettori, ebbene sì, venerdì 11 maggio 2012 nella sala gialla alle ore 17, ci sarà un incontro con Alessandro D’Avenia, giovane scrittore che ha fatto breccia nel cuore di migliaia di lettori, tra cui molti adolescenti. L’appuntamento si terrà in occasione della pubblicazione del nuovo libro di D’ Avenia, già autore del fortunato romanzo “Bianca come il latte, rossa come il sangue”, “Cose che nessuno sa“. Il nuovo romanzo narra la storia di Margherita, una ragazza di quattordici anni che sta per entrare nel magico e tortuoso mondo del liceo, una nuova esperienza che ha fatto paura a tutti, ma superabile grazie all’amore delle persone che le vogliono bene; tuttavia, una notizia sconvolge Margherita, un messaggio di suo padre in segreteria, lui non tornerà più. Il mondo le crolla addosso, la saggezza della nonna Teresa, l’amore della madre e del fratellino non basteranno a risanare le ferite della ragazza, che troverà conforto proprio tra i banchi di scuola: la compagna di banco Marta, il bello e tenebroso Giulio e soprattutto l’aiuto di un professore,figura molto distante da molti noi adolescenti, ma fondamentale per lei. Proprio leggendo L’Odissea, grande classico omerico, “incubo” di molti studenti, e le peripezie di Telemaco, Margherita decide di andare alla ricerca del padre alla volta di un grande viaggio che cambierà il suo destino. Insomma, un libro coinvolgente, che ancora una volta parla del misterioso mondo dell’adolescenza,il nostro mondo, fatto di  amori, litigi, enigmi, coraggio, voglia di vivere e di crescere, un mondo ancora inesplorato. Un’ incontro entusiasmante, coinvolgente e tutto da scoprire con il fantastico Alessandro D’Avenia e l’intervento di Alessandro Rivali, partecipate numerosi!

“Nella vita di tutti i giorni nessuno ti chiede di raccontare la storia che ti morde il cuore e te lo mastica, e se qualcuno te lo chiede, nella vita di tutti i giorni nessuno riesce a raccontare quella storia, perché non trovi mai le parole adatte, le sfumature giuste, il coraggio di essere nudo, fragile, autentico. Quella storia deve piombare da fuori, come quando accade che i libri ci scelgano e gli autori diventino amici a cui vorremmo telefonare alla fine della lettura per chiedere come fanno loro a conoscerci o dove hanno sentito la nostra storia. Quella storia è uno specchio che ti sorprende a esclamare: questa è la mia, questo sono io, ma non avevo le parole per dirlo. E forse scopri di non essere solo, definitivamente solo.” (Alessandro D’ Avenia, cose che nessuno sa)

Fabiana Lorenzini, 1 D Liceo Alfieri